Si è concluso con successo il terzo modulo del corso The Research Lifecycle, il percorso formativo della Scuola Normale Superiore nato dall’evoluzione e dalla sintesi dell’esperienza di SNS 5.0 dello scorso anno accademico. L’appuntamento, incentrato sulla protezione e valorizzazione della ricerca, ha offerto a dottorande e dottorandi un’importante occasione per comprendere come connettere l’attività di ricerca con la società.
La sessione mattutina: introduzione alla proprietà intellettuale e ricerca collaborativa
I lavori si sono aperti la mattina del 18 giugno con la sessione plenaria tenuta da Massimiliano Granieri (Università degli studi di Brescia). La lezione ha offerto una panoramica completa sui principali diritti di protezione della proprietà intellettuale rilevanti per la produzione scientifica, umanistica e delle scienze sociali. Sono stati approfonditi i meccanismi fondamentali di gestione e tutela, e ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo della ricerca pubblica nella generazione di conoscenza per il progresso sociale.
Il pomeriggio: tre sessioni parallele per il trasferimento dei risultati nelle Classi
La seconda parte della giornata è stata strutturata per rispondere in modo mirato alle specificità delle diverse aree disciplinari della Scuola. Nel pomeriggio si sono tenute tre sessioni parallele, una per ciascuna Classe, pensate per offrire a chi frequenta il dottorato una visione concreta di quanto già fatto e promosso all’interno della Scuola sul fronte del trasferimento dei risultati della ricerca e dell’impatto.
Nello specifico:
- Per la Classe di Scienze la sessione è stata condotta da Francesco Cardarelli (Scuola Normale Superiore), che ha esplorato il percorso di una tecnologia brevettata legata all’imaging avanzato (FLIM), mostrando il ciclo di vita dell’innovazione: dalla scoperta in laboratorio alla commercializzazione tramite startup e contratti industriali nel settore farmaceutico. È stata inoltre approfondita la scalabilità “orizzontale” di questa tecnica in ambiti diversificati come l’agrifood, la cosmesi e i beni culturali.
- Per la Classe di Lettere il focus si è concentrato sul passaggio dalla ricerca storico-artistica e letteraria allo sviluppo di soluzioni digitali ad alto impatto per i settori culturale e museale. Flavio Fergonzi (Scuola Normale Superiore) ha illustrato, attraverso i casi studio dei portali Capti e Maconda e della collaborazione strategica tra la Scuola e il Centro Pecci di Prato, come il trasferimento delle conoscenze possa trasformare i materiali d’archivio in strumenti dinamici capaci di ampliare le possibilità di accesso alla ricerca, anche internazionale, e di narrazione pubblica.
- La Classe di Scienze Politiche e Sociali si è concentrata sulla comunicazione delle scienze sociali come strumento di innovazione sociale e di policy-making, sotto la guida di Martino Mazzonis di Pralafera (Scuola Normale Superiore) e Margherita Mugnai (Socialab). L’incontro ha fornito strumenti ed esperienze pratiche su come comunicare i risultati della ricerca a un pubblico ampio e a chi definisce le politiche, contribuendo a informare il dibattito e a migliorare la progettazione partecipata.
Le sessioni pomeridiane hanno così dimostrato l’ampio ventaglio di risorse e reti che l’Ateneo mette a disposizione per supportare e amplificare la portata della ricerca.