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12   febbraio

Dalla ricerca al territorio: la doppia sfida della Normale per l’innovazione e la società

La Scuola Normale Superiore ha rafforzato le sue attività di valorizzazione dei risultati della ricerca con due progetti strategici finanziati dalla Regione Toscana (Bando AFR 2024 – FSE+ 2021-2027), mirati a creare figure professionali capaci di trasformare la conoscenza in valore concreto per la società. I due progetti, di cui è responsabile scientifico il Professor Francesco Cardarelli, si sviluppano tramite due borse di ricerca di durata biennale, ad oggi nel pieno delle loro attività.

Entrambi i percorsi si fondano sulla metodologia della ricerca-azione: un modello che alterna formazioni avanzate di alto livello con attività operative; in questo modo, l’apprendimento teorico si traduce immediatamente in pratiche virtuose a supporto della comunità accademica di riferimento. Attraverso una sinergia che coinvolge le principali realtà accademiche regionali, la Normale ha deciso di investire su due fronti complementari che hanno dato vita ai due progetti VISION e COMMA24.

Il progetto VISIONValorization of research and Impact for Sustainable InnovatiON, vede la Normale collaborare con la Scuola Sant’Anna (capofila) e la Scuola IMT Alti Studi Lucca su tematiche legate alla proprietà intellettuale e alla contrattualistica per le attività di valorizzazione e trasferimento della conoscenza in ambito accademico. Elisa Grassi è la figura specialistica individuata dalla Normale per le attività del progetto, avvocato con una lunga esperienza nella proprietà industriale.

Con il progetto VISION, la Regione Toscana e la Normale contribuiscono a creare strategie e strumenti efficaci per proteggere e promuovere i frutti dell’ingegno accademico nel tessuto produttivo.

Parallelamente, il progetto COMMA24Comunicazione e Marketing della Ricerca è sviluppato in sinergia con Università di Pisa (capofila), Università di Siena e ancora IMT di Lucca, e mira alla formazione di professionisti del marketing della ricerca e della comunicazione scientifica. In questo ambito Marina Sabatini, storica dell’arte esperta in mediazione e comunicazione, è la figura selezionata per un percorso volto all’analisi  e alla sperimentazione di strumenti e strategie capaci di trasmettere i risultati della ricerca alla società in un percorso che prevede anche una formazione avanzata come Impact Manager, per sviluppare competenze di monitoraggio dell’impatto dei progetti di ricerca.

Nonostante abbiano obiettivi tecnici differenti, queste due iniziative condividono una visione comune e lavorano in stretta sinergia con l’Ufficio Regionale di Trasferimento Tecnologico, supportando anche alcune attività specifiche che l’Ufficio svolge per le università toscane, come la Start Cup Toscana, l’iniziativa NexUs, eventi su ambito tecnologici specifici che mirano a creare opportunità di  tra ricerca e impresa

La partecipazione a questi progetti da parte della Normale conferma la volontà di essere un motore di sviluppo per il territorio anche in tema trasferimento della conoscenza. I due percorsi, pur distinti, condividono una visione comune: formare una nuova generazione di “traduttori” dell’innovazione, sempre più orientati a generare un impatto reale della ricerca accademica sulla comunità.